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Manutenzione e Designed Lifetime dei componenti di sicurezza delle caldaie industriali

28 febbraio, 2023

Garantire la manutenzione e la sostituzione dei componenti di sicurezza delle caldaie è responsabilità diretta del datore di lavoro. Considerata la pericolosità del metano e dei combustibili gassosi che vengono bruciati all'interno delle caldaie (per il riscaldamento o per impianti di processo), ove non vengano eseguite verifiche ai componenti del sistema di combustione (bruciatore) si genera un vero e proprio rischio per la sicurezza dei lavoratori.

Inoltre, eseguire una corretta manutenzione della caldaia industriale contribuisce a rendere l'impianto di combustione più sicuro e, al contempo, a ridurre i costi di gestione e le perdite di produzione causate dall’usura e dall’invecchiamento. Ma ogni quanto va effettuata? Qual è la durata di vita di un bruciatore e ogni quanto i suoi componenti di sicurezza vanno controllati ed eventualmente sostituiti? Ti spieghiamo tutto in questo articolo.

INDICE DEI CONTENUTI:

 

Come assicurarsi un generatore sempre efficiente

Qualsiasi sistema di combustione che funziona con il calore prodotto da un bruciatore, sia esso una caldaia industriale o un generatore di vapore o macchina di processo, deve essere progettato secondo la migliore tecnica costruttiva e deve rispettare specifiche normative, per quanto riguarda la sicurezza di funzionamento e le emissioni.

Tuttavia ciò non basta ad assicurare un impianto sempre efficiente. Occorre quindi prevedere il mantenimento delle prestazioni di sicurezza nel tempo, puntando su: 

  1. L'acquisto di prodotti omologati o certificati per l’applicazione alla caldaia o macchina;
  2. Una manutenzione annuale come prescritto dal costruttore; 
  3. La sostituzione dei componenti mal funzionanti o che hanno esaurito il loro ciclo di vita.

 

Quando effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature

Per stabilire ogni quanto fare la manutenzione, si devono distinguere due aspetti:

  • Motivazioni e indicazioni tecniche
  • Prescrizioni normative

Le indicazioni tecniche sono contenute nei libretti di istruzione dei componenti, nelle quali il costruttore fornisce una checklist di indicazioni circa la cadenza con la quale effettuare la manutenzione e cosa si deve verificare.

Controlli su impianti civili

In un impianto termico civile per uso riscaldamento, le indicazioni del manuale sono sufficienti e in linea con le indicazioni normative del DPR 74/2013 e delle norme UNI 8364 e UNI 10435. La manutenzione va effettuata quindi con cadenza annuale, nel caso specifico di impianti di riscaldamento con funzionamento stagionale; se il funzionamento fosse continuativo è opportuno prevedere anche due interventi di manutenzione. Il manutentore è sempre tenuto ad indicare la periodicità della manutenzione e le operazioni da effettuare.

Controlli su impianti industriali

Negli impianti industriali o assimilabili ad industriali per potenze > 3 MW, per quanto riguarda la cadenza della manutenzione, ci si attiene a quanto prescritto nel libretto di uso e manutenzione del costruttore. Tale cadenza può aumentare in funzione delle esigenze di utilizzo e ambientali: temperatura, polvere, umidità, ecc. In particolare, in ambiente industriale, il manutentore designato si dovrà inoltre coordinare con il responsabile per la sicurezza dello stabilimento, per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Va ricordato ad alta voce, che il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. 81/08) all'art. 71 obbliga il datore a sottoporre le attrezzature di lavoro a verifiche periodiche.  

Comma 4: Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché:

  1. a) le attrezzature di lavoro siano:

1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;
2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all’articolo 70…, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;

Comma 8: Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinché:

  1. b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:
    1) ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;
    2) ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.
  2. c) Gli interventi di controllo di cui ai lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

Le operazioni di manutenzione ordinaria possono prevedere la sostituzione dei componenti, se essi hanno raggiunto la durata di vita di progetto. Nello specifico, secondo quanto riportato nei manuali dei costruttori dei componenti e nello stesso manuale del bruciatore, alcuni elementi come le valvole gas, gli stabilizzatori e il manager bruciatore devono essere sostituiti una volta che abbiano esaurito il loro ciclo di vita; cioè più in generale tutti i componenti di sicurezza delle caldaie.

Questa pratica fa parte della corretta manutenzione e messa in sicurezza di una caldaia, di un generatore di vapore o di un impianto di processo.

 

Designed Lifetime: qual è il ciclo di vita dei componenti di un bruciatore

Per decidere se un componente di sicurezza della caldaia debba essere sostituito, i costruttori devono dare indicazioni relative agli anni di vita di progetto o cicli di funzionamento, ricavando tali valori dalle relative norme di prodotto applicabili agli specifici dispositivi di controllo. 

Queste indicazioni non vanno confuse con la garanzia che, al contrario della durata di vita di progetto, è descritta nelle condizioni di fornitura. 

Tutti gli apparecchi e i dispositivi di controllo sono quindi progettati per avere una “durata di vita di progetto”, indicata in numero di cicli di funzionamento oppure in anni. Il numero di anni si ricava dai cicli, considerando l’uso tipico dell’apparecchio. Al raggiungimento di tale durata di vita (nota anche come Designed Lifetime) il dispositivo di sicurezza deve essere sottoposto a verifiche e procedure di manutenzione, secondo quanto prescritto dal costruttore e dalla Legge.

Nella tabella di Afecor - Associazione Europea dei Produttori di Controlli - riportata qui sotto e consultabile anche sul sito www.afecor.org è indicata la durata di vita di progetto (in anni e in cicli) dei principali dispositivi di sicurezza dei bruciatori:

Come si può notare, dopo 10 anni (ad eccezione dei tubi per bruciatori ad olio combustibile e dei regolatori di pressione gas), la maggior parte dei componenti va sostituita. In questo caso è bene quindi valutare se, anziché sostituire i singoli elementi, non sia più conveniente cambiare l'intero bruciatore, dotando così l'impianto di un apparato per la combustione più performante, moderno ed efficiente.

Bruciatori industriali a gas: come capire se vanno sostituiti

 

Vantaggi della manutenzione caldaia

Una corretta manutenzione del bruciatore e, più in generale, della caldaia, garantisce:

  • Un risparmio diretto, grazie al mantenimento in efficienza dell'impianto e al conseguente risparmio di combustibile;
  • Un risparmio indiretto, evitando così manutenzioni straordinarie per riparare eventuali rotture.

Ecco perché consigliamo di eseguirla periodicamente, attenendosi a quanto riportato nei manuali del bruciatori alla voce "Piano di manutenzione", in quanto in base alle normative dei componenti e alle diverse tipologie di bruciatore potrebbe essere necessario effettuare interventi diversi.

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